Il capitano: "Ho dato il massimo, sia in campo che fuori"
18/05/2026 alle 08:39
Dopo diciassette stagioni, di cui quattordici trascorse in Serie A2 Credem Banca, il capitano Luca Butti si congeda dalla Campi Reali Cantù. Un simbolo dello sport, il libero canturino chiude la sua carriera dopo due promozioni, una retrocessione e ben 379 incontri disputati nella serie cadetta, tutti con la stessa maglia. Questo risultato lo colloca al quinto posto nella classifica dei giocatori più “fedeli”, subito dopo leggende come Francesco “Pupo” Dall’Olio e Luca Cantagalli. Inoltre, ha avuto l’onore di essere il primo Libero Capitano nella stagione 2021/2022.
Il saluto del presidente
“Con l’uscita di scena del Capitano Luca Butti, perdiamo un elemento fondamentale della nostra storia. È un giocatore che è arrivato in Libertas 17 anni fa, giovanissimo, e ha vissuto il periodo di massimo splendore della nostra società – ha affermato Ambrogio Molteni – È giusto che trovi un’opportunità che gli permetta di vivere nuove emozioni nel volley. Gli auguriamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro e lo ringraziamo di cuore per tutto ciò che ha fatto per noi in questo lungo e soddisfacente percorso, che sono certo continuerà anche in futuro.
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Il messaggio del capitano
“Quando arrivai a Cantù, avevo solo 17 anni, pieni di sogni e voglia di dimostrare. La Libertas mi ha permesso di vivere ogni giorno la mia passione, trasformandola nel mio lavoro. Ho vissuto innumerevoli emozioni, sia positive che negative, e ho affrontato molte sfide. Ma la Libertas mi ha fatto crescere come persona. Ho sempre cercato di dare il massimo, sia in campo che fuori. Ricordo con affetto le stagioni in cui ho allenato nel settore giovanile, cercando di trasmettere la mia passione ai più giovani. Ora, dopo 17 anni, saluto con affetto quella che è stata la mia seconda casa, dove ho incontrato amici e persone speciali. Cantù mi ha dato tanto e spero di aver ricambiato. Ringrazio il Presidente Ambrogio Molteni per la fiducia accordatami e chi ha sempre creduto in me. Grazie, Cantù, è stato un viaggio straordinario!