L’Acqua San Bernardo celebra la salvezza nonostante la sconfitta
Coach De Raffaele: "La salvezza è un traguardo che resterà impresso, un piccolo scudetto per noi"
04/05/2026 alle 07:04
L’Acqua San Bernardo Cantù conquista la salvezza con un turno di anticipo, grazie alla sconfitta di Sassari, che rende ininfluente il risultato di 72-80 contro Treviso.
La gara
Con il rientro di Bortolani tra i titolari, Cantù inizia la partita con Macura e Ballo, che segnano i primi canestri. Treviso tenta subito di allungare il punteggio grazie a Croswell, ma Fevrier mantiene i padroni di casa in gioco. Le seconde linee della Nutribullet consolidano il vantaggio degli ospiti, che chiudono il primo quarto in vantaggio 15-21.
Moraschini riporta l’Acqua S.Bernardo in carreggiata con cinque punti consecutivi, e Green realizza il canestro del sorpasso. Treviso risponde con Croswell, dando vita a un lungo duello per il controllo della partita, dal quale esce Cantù con un break che porta a +4. Tuttavia, i veneti chiudono il primo tempo in vantaggio, sul 37-38.
Nel terzo quarto, Sneed riporta i padroni di casa in vantaggio. Il copione rimane invariato: entrambe le squadre si alternano nel punteggio senza che nessuna riesca a prendere il comando. Nella seconda metà del periodo, Fevrier segna un +5, subito annullato da Croswell e Miaschi. Cantù riallunga nel finale con De Nicolao e Okeke, portandosi sul 56-51 alla fine del terzo quarto.
Sneed cerca di spingere Cantù, ma Treviso risponde con Miaschi, mentre Green realizza una tripla che porta il vantaggio a +9. La Nutribullet si affida a Weber per rimanere in partita e riesce a pareggiare grazie a Croswell. Moraschini segna da due, ma Cappelletti infila la tripla del sorpasso, e Pinkins porta Treviso a +4.
Treviso difende il vantaggio fino alla sirena finale, con entrambe le squadre che possono festeggiare la salvezza.
I commenti
«Siamo strafelici di questa salvezza conquistata, del suo valore probabilmente ce ne renderemo conto l’anno prossimo all’apertura del nuovo palazzetto – ha commentato coach Walter De Raffaele – Sono felice per i miei giocatori, che hanno vissuto questi mesi in apnea con ogni partita che era un dentro-fuori e questo ha comportato un dispendio energetico notevole. Ringrazio sentitamente lo staff, tutti i collaboratori e il club. Nello sport mi hanno sempre detto che contano i risultati e quindi, come dissi a Venezia dopo il primo scudetto, questo è un traguardo che resta. Quando sono arrivato questa salvezza sembrava un’utopia, c’era una depressione diffusa e invece con l’applicazione e il lavoro di tutti siamo riusciti a portare a casa questo risultato, che rappresenta un piccolo scudetto. È qualcosa che deve rimanere a tutti. Non da ultimo voglio dedicare un pensiero al pubblico, che è stato meraviglioso con me e i ragazzi. Il palazzo per noi ha sempre rappresentato un elemento importante. Complimenti a Treviso per questa meritata vittoria. Siamo arrivati veramente vuoti alla fine di questa stagione, ma questo risultato non scalfisce quanto di grande ha fatto questa squadra e penso che la partita di oggi di Okeke sia il simbolo di questa crescita.»
Walter De Raffaele (Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria)
E Riccardo Moraschini ha aggiunto:
«Sapevamo che sarebbe stata una partita emotivamente complicata. Ovviamente il risultato è negativo, ma l’obiettivo della salvezza è stato ottenuto e di questo dobbiamo essere felici. Ci siamo creati la possibilità di salvarci negli ultimi mesi, vincendo partite importanti e dobbiamo essere contenti di questo.»