Un’iniziativa pacifica è stata lanciata dal Comitato Cittadino “Rodari” di Socco, con l’obiettivo di opporsi alla chiusura del plesso scolastico e di richiedere la formalizzazione della classe prima per l’anno scolastico 2026/27, rispettando così la volontà delle famiglie espresse tramite le iscrizioni.
Dettagli della manifestazione
La manifestazione è programmata per sabato 16 maggio, con inizio alle ore 10, davanti all’istituto. Nei giorni precedenti, i membri del Comitato, insieme a diversi cittadini, hanno affisso vari striscioni di protesta in tutta la frazione. Tra i messaggi esposti si leggono: “La scuola di Socco è il nostro cuore”, “La scuola è vita, famiglia è comunità”, e “Difendere la scuola significa sostenere il territorio”.
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“Il Comitato – si legge nella nota diramata dal gruppo di genitori – si pone l’obiettivo di rappresentare una voce attiva e propositiva nel dialogo con le istituzioni locali. Abbiamo già protocollato in comune una petizione sottoscritta da 830 cittadini e la raccolta firme sta continuando presso il Bar Good Vibes di Socco, proprio accanto alla scuola primaria. I cittadini si sono uniti a noi attaccando degli striscioni alle loro case, una protesta silenziosa ma evidente”.
Motivazioni della protesta
La mobilitazione del Comitato è nata in risposta alla decisione di trasferire i 13 alunni iscritti al plesso di Socco nella scuola “C. Colombo” di Valle Mulini. I genitori contestano questa scelta, ritenuta “priva di base normativa”, poiché nessuno di loro avrebbe “sottoscritto alcuna domanda di spostamento”, e la comunicazione è avvenuta solo informalmente durante una riunione a marzo. Inoltre, i numeri parlano chiaro: la scuola di Socco conta 99 iscritti, mentre quella di Valle Mulini ne ha solo 63.