Tutte le filiali della BCC di Cantù hanno registrato, al 31 dicembre 2025, una crescita significativa nelle proprie attività.
Un anno record per BCC Cantù
Questi risultati attestano l’ottimo stato di salute dell’istituto bancario, come illustrato dal presidente Angelo Porro e dal direttore generale Massimo Dozio in preparazione all’assemblea dei soci che si svolgerà domani, venerdì 24 aprile, presso il Centro Espositivo e Congressuale Lariofiere di Erba.
“Nel 2025, la BCC Cantù ha proseguito nella sua missione di banca del territorio, cooperativa e mutualistica, con un ruolo di rilievo all’interno del Gruppo Bancario Iccrea, per quanto riguarda volumi di lavoro, capacità patrimoniale e qualità del credito” ha dichiarato Dozio, presentando alcuni dati sull’andamento dell’istituto. “Attualmente, la banca conta 12.066 soci, di cui 876 sono entrati nel 2025. I dipendenti ammontano a 337, con 175 donne e 162 uomini.”
Le filiali sono 30, con l’apertura di una nuova sede a Morbegno che si aggiunge a quella di Sondrio.
Analisi dei dati finanziari
“La raccolta complessiva, sia diretta che indiretta, ha raggiunto i 5,09 miliardi di euro, mentre gli impieghi a clientela hanno superato 1,93 miliardi di euro. Questi risultati confermano la fiducia di soci e clienti, manifestata anche nel prodotto bancario lordo, che ammonta a 7,03 miliardi di euro, un valore mai raggiunto prima dalla BCC di Cantù, in crescita di oltre mezzo miliardo rispetto al 2024.”
Questi numeri riassumono un anno, il 2025, davvero straordinario.
“L’anno passato è stato significativo non solo per l’aumento dei volumi di raccolta e impieghi, ma anche per l’espansione della base clienti, evidenziata dalla crescita del numero di rapporti e da un consistente incremento della raccolta gestita, pari a +13,7%.”
In termini di redditività, l’istituto ha registrato un utile lordo di 49,58 milioni di euro e un utile netto di 42,17 milioni di euro, di cui 36,91 milioni di euro sono destinati a rafforzare il patrimonio.
“La BCC di Cantù ha mantenuto un forte orientamento prudenziale, con una riduzione dei crediti deteriorati, pari all’1,84% rispetto agli impieghi lordi, e un elevato livello di copertura, con crediti deteriorati netti pari allo 0,41%, supportati da accantonamenti pari al 90,90% sulle UTP e al 99,01% sulle sofferenze, portando l’incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi netti allo 0,005%.”
Ulteriore conferma della solidità della banca è fornita dal coefficiente CET1, un indicatore cruciale della solidità bancaria:
“Questo, a fronte di un patrimonio netto di 455,5 milioni di euro, ha raggiunto il 34,38%, in ulteriore crescita rispetto all’esercizio precedente e circa il doppio della media del sistema bancario.”