«Quanto può essere difficile organizzare un concerto?» Questa è la domanda che ha guidato il progetto musicale di due ragazzi, che sono riusciti a riempire un teatro da soli. Il loro primo evento, «Live Zero», si è tenuto al teatro San Giovanni Bosco di Capiago Intimiano, riscuotendo un grande successo con il tutto esaurito.
Chi sono Angelo e Giacomo
Angelo Soatin, 18 anni, e Giacomo Striatto, 17, si sono incontrati durante un’iniziativa musicale al liceo Fermi di Cantù, dove entrambi studiano. Angelo, originario di Cermenate, è pianista e cantautore, mentre Giacomo, di Carugo, è chitarrista e cantautore noto come «J4ck». Mentre Angelo frequenta il liceo scientifico con indirizzo scienze applicate, Giacomo è iscritto al liceo classico. Pur avendo personalità diverse – uno pragmatico e l’altro sognatore – condividono una forte passione per la musica.
Inizio della collaborazione
Una volta conosciutisi, hanno iniziato a collaborare. Soatin racconta:
«All’inizio avevo chiesto a J4ck di registrare delle parti di chitarra per alcune mie canzoni. Poi, la scorsa estate, ci siamo esibiti in concerti scolastici e in sagre di paese».
Al rientro a scuola, è emersa l’idea di organizzare un concerto vero e proprio:
«Siamo artisti indipendenti con progetti musicali diversi. Sebbene i nostri stili siano differenti – lui più orientato al folk e io al cantautorato – abbiamo trovato un buon affiatamento e deciso di intraprendere questa avventura. Volevamo far capire a genitori, parenti e amici che facciamo sul serio e dimostrare il nostro valore».
Organizzare il concerto
I due giovani si sono messi subito al lavoro:
«Sono stati sette mesi intensi. Abbiamo scelto un luogo che potesse ospitare 200 persone, pensando di attirare amici e sostenitori. Il teatro di Capiago, con i suoi 278 posti, si è rivelato la scelta ideale, poiché volevamo uno spazio che ci consentisse di esprimere la nostra creatività».
Strategia comunicativa
Dopo aver prenotato la location, il passo successivo è stato riempire il teatro:
«Grazie a mio fratello e a una sua amica grafica e fotografa, abbiamo elaborato un piano editoriale per far conoscere il nostro progetto. Il 17 dicembre abbiamo iniziato la comunicazione, dopo aver definito i contenuti e scelto il nome: Live Zero, un simbolo di transizione verso il nostro futuro. Con questo evento volevamo dimostrare che facciamo sul serio».
Il concerto
Angelo e J4ck hanno investito tempo e impegno nel progetto, coinvolgendo 11 musicisti che si sono alternati sul palco. Hanno preparato una scaletta con 8 brani di Angelo, 8 di J4ck e 4 cover, e si sono esibiti. Sul palco, uno striscione recitava: «Ma quanto è difficile organizzare un concerto?».
«È stato un periodo intenso, ma il sold out e il calore del pubblico ci hanno ripagati di ogni sforzo, confermandoci che questa è la strada giusta».
Guardando al futuro
Dopo il successo del concerto, è tempo di riflettere sul futuro:
«Continueremo a collaborare, mantenendo però le nostre identità artistiche separate. Siamo fortunati a trovarci bene sia sul piano umano che artistico, e intendiamo proseguire con i concerti» – conclude Soatin – «Ci concentreremo su eventi che ci permettano di crescere, desideriamo apprendere il più possibile sul campo».