Consigli comunali in video

Modifiche al regolamento per i consiglieri in videoconferenza a Cantù

Il Partito Democratico propone di obbligare l'uso della telecamera durante le sedute

Modifiche al regolamento per i consiglieri in videoconferenza a Cantù

Il Consiglio comunale di Cantù sta valutando una proposta del Partito Democratico per garantire che i consiglieri collegati in videoconferenza partecipino attivamente alle discussioni, con l’obbligo di mantenere la telecamera accesa durante l’intera seduta.

Richiesta di modifica

«A nome del nostro gruppo consiliare, abbiamo presentato una proposta di modifica al Regolamento per lo svolgimento delle sedute in teleconferenza», ha dichiarato il consigliere Luigi Caldera. L’obiettivo è chiaro: «Vogliamo assicurarci che chi partecipa da remoto dedichi il proprio impegno esclusivamente alla seduta, rispettando le modalità adeguate al ruolo istituzionale». Caldera ha anche manifestato disponibilità a considerare eventuali suggerimenti o integrazioni alla normativa, purché venga mantenuto il principio fondamentale del rispetto dell’impegno. Di conseguenza, è stata richiesta la convocazione della Commissione consiliare permanente VIII Affari Generali per discutere le modifiche e votare un testo unitario da presentare all’approvazione del Consiglio comunale, previa acquisizione dei pareri di regolarità tecnico-legale.

Le proposte di modifica

Tra le modifiche proposte, si prevede l’introduzione della «modalità in chiaro», che obbligherebbe tutti i consiglieri collegati da remoto a mantenere attiva la videocamera per tutta la durata della riunione. Attualmente, il regolamento richiede solo l’attivazione di videocamera e microfono all’inizio della seduta per verificare l’identità dei partecipanti e il numero legale.