Nella stagione in corso della Polisportiva Cucciago ’80 emerge una bella storia che unisce sport e vita quotidiana: ad allenare le formazioni U15 e U16 ci sono Francesco Milo e Manuel Milo, padre e figlio.
Successi sul campo per la Polisportiva Cucciago ’80
Il club biancoverde ha ottenuto risultati notevoli nel campionato Under 15 Uisp, raggiungendo la finale. Nonostante la sconfitta contro le ragazze della Pro Patria, storica e ben strutturata squadra, l’annata è stata positiva, culminata con la vittoria in semifinale contro un’altra realtà importante, Gavirate. Coach Francesco Milo ha dichiarato: «La sconfitta in finale non cancella minimamente un cammino entusiasmante». Anche l’Under 16, sempre guidata da Francesco e Manuel, ha raggiunto le semifinali. «Giocare sotto età e competere su due fronti fino ai playoff dimostra la qualità del lavoro svolto in palestra», ha aggiunto il coach.
Un nuovo inizio per Francesco e Manuel Milo
Questa stagione segna la conclusione del tandem Milo in panchina, dopo cinque anni di collaborazione. Manuel ha anche allenato gli Aquilotti della Polisportiva Senna. Francesco ha ringraziato il presidente Mario Pagani per la fiducia ricevuta: «Salutiamo l’ambiente e auguriamo alle ragazze di continuare a crescere con la futura guida tecnica. Noi ci prepariamo a portare la nostra filosofia educativa e cestistica verso nuove sfide». L’esperienza con il figlio ha arricchito il loro rapporto: «Allenare con Manuel comporta uno scambio continuo di opinioni, non influenzato dal nostro legame familiare. Manuel è un valore aggiunto grazie alla sua visione statistica delle partite, che ci aiuta a individuare punti di forza e debolezza». Nonostante le differenze di età, Francesco accetta spesso le idee e i consigli del figlio.
Ricordi di un padre
Il ricordo sportivo più significativo per Francesco riguarda i primi passi di Manuel come allenatore nel mondo del basket: «In questi quarantacinque anni di attività ho tantissimi ricordi belli, ma la felicità di Manuel nel vincere il primo titolo con la “sua” squadra di aquilotti è sicuramente la più gratificante per un padre».