Un romanzo corale che coinvolge nove ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni. I lavori sono iniziati a novembre e si sono conclusi con la pubblicazione del volume «La memoria dell’acqua» da parte della casa editrice Gemma Gemmiti, presentato al Salone del libro di Torino.
Il progetto «Cabiate scrive»
La professoressa Eliana Sormani, che ha guidato il gruppo, racconta: «La sindaca ci ha invitato a partire dall’alluvione del 22 settembre, creando un racconto corale legato alla città di Cabiate. In passato ci sono stati episodi di maltempo e allagamenti che hanno suscitato un grande senso di solidarietà. Così, abbiamo chiesto ai ragazzi di condividere le loro esperienze dirette dell’alluvione. Man mano che la scrittura si sviluppava, abbiamo intrecciato queste testimonianze con la storia passata della città, coinvolgendo cittadini cabiatesi e anziani per raccogliere storie e personaggi tipici. È così che la storia ha preso vita».
Il libro non si limita al 2025, ma esplora anche gli anni ’70, creando due narrazioni parallele. La prima si concentra sull’attualità, evidenziando il grande cuore dei cabiatesi, che, nonostante le difficoltà, hanno trovato forza nella solidarietà. Qui si sviluppano intrecci tra i personaggi, improntati su amicizia e amore. Il flashback, invece, è stimolato dalla scoperta di un manoscritto in una cantina, che narra la misteriosa sparizione di una coppia di ragazzi del paese. «All’interno di questa storia abbiamo inserito personaggi realmente esistiti, che avevano un certo richiamo a Cabiate, come due vigili, un barone, uno storico parroco e un’artigiana. Abbiamo dedicato un’appendice alla loro biografia, poiché ogni riferimento nel romanzo è frutto di fantasia. In quel contesto, abbiamo approfondito anche la banda e la scuola d’arte, con brevi flash».
Grazie al lavoro svolto in biblioteca, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con il valore della memoria collettiva e il significato di appartenenza a una comunità, che nei momenti critici sa ritrovarsi unita.
Un’esperienza significativa
Per realizzare il progetto, gli studenti si sono incontrati settimanalmente in biblioteca. Per otto di loro, questa è stata la prima esperienza nel gruppo di scrittura, mentre uno aveva già partecipato all’edizione precedente. «È stata una bella esperienza, ci ha permesso di scrivere e di instaurare nuovi legami tra di noi», hanno commentato i giovani autori, alcuni dei quali sperano di intraprendere una carriera in questo settore. Hanno partecipato all’iniziativa anche Sara Farinazzo, Ambra Nardozza, Carola Visconti, Alessandro Ravasi, Miriana Musaku, Luca Tremolada, Matteo Filippo Brambilla, Viola Bolis, Sofia Colombo.