La Sezione di Como dell’Associazione Nazionale Alpini organizza per la prima volta un’intera manifestazione dedicata ai propri cori e fanfare. Il 25 luglio 2026, a partire dalle ore 17.30, il Parco comunale di Fino Mornasco ospiterà Armonie alpine, una rassegna che metterà in scena quattro formazioni musicali rappresentative del patrimonio culturale degli Alpini comaschi. Questo evento è realizzato in collaborazione con il Gruppo Alpini di Fino Mornasco.
Formazioni in scena
Il palco vedrà esibirsi il Coro “Sandro Marelli” di Fino Mornasco, il Coro Gruppo Alpini Canzo, la Fanfara “Angelo Masciadri” di Asso e la Fanfara di Olgiate Comasco.
Ritrovo dopo l’Adunata di Genova
Questa rassegna rappresenta un’importante opportunità per ascoltare insieme le realtà che, con dedizione, partecipano alle manifestazioni alpine, alle ricorrenze civili e ai concerti, portando avanti i valori e le tradizioni delle Penne Nere. L’appuntamento si colloca dopo l’Adunata nazionale di Genova di inizio maggio, in cui tutte e quattro le formazioni hanno partecipato alla sfilata principale. Armonie alpine offrirà un’occasione per rivivere quello spirito di condivisione in un contesto più intimo, dando vita a un pomeriggio di musica, amicizia e solidarietà.
Il presidente sezionale Kristian Fiore, nel messaggio di presentazione dell’evento, sottolinea che sarà un momento di vicinanza e supporto per i cori e le fanfare, per ritrovarsi al di fuori dei tradizionali raduni e condividere la passione per la musica in un clima festoso.
Raccolta fondi a sostegno delle formazioni
L’iniziativa ha un duplice scopo: offrire al pubblico un’esperienza musicale di qualità e sostenere concretamente le quattro formazioni. Le offerte raccolte durante l’evento saranno destinate ai cori e alle fanfare, contribuendo alla loro attività artistica, alla formazione di nuovi musicisti e alla preservazione di un patrimonio fondamentale della tradizione alpina.
Il ruolo della musica nella tradizione alpina
Per gli Alpini, cori e fanfare non sono solo un accompagnamento alle cerimonie, ma custodi di una memoria collettiva trasmessa tramite il canto e la musica. Questi strumenti raccontano storie, sacrifici e valori di appartenenza che da oltre un secolo caratterizzano l’Associazione Nazionale Alpini. Ogni concerto diventa un’opportunità per trasmettere questi valori alle nuove generazioni e mantenere vivo un patrimonio culturale che appartiene all’intera comunità.
La musica è un linguaggio universale che unisce persone di diverse età e sensibilità, creando relazioni e costruendo ponti tra le generazioni. Per questo motivo, Armonie alpine è una festa aperta a tutti: Alpini, Aggregati, Amici degli Alpini e chiunque desideri trascorrere un pomeriggio all’insegna della buona musica e della convivialità.
Durante la manifestazione sarà disponibile un punto ristoro, per favorire momenti di amicizia che da sempre rappresentano un aspetto autentico della vita associativa.
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Le formazioni protagoniste
Quattro realtà daranno vita alla manifestazione, custodendo e tramandando il patrimonio musicale alpino. Il Coro “Sandro Marelli” di Fino Mornasco, fondato nel 1975, è una delle formazioni storiche del panorama alpino comasco e da oltre cinquant’anni interpreta il repertorio dei canti di montagna e della tradizione popolare. Il Coro Gruppo Alpini Canzo, attivo dal 1998, si è distinto per la qualità delle proprie esecuzioni e l’intensa attività concertistica e benefica. A completare il programma ci saranno le due fanfare sezionali: la Fanfara “Angelo Masciadri” di Asso, presente alle Adunate nazionali e ai principali eventi associativi, e la Fanfara di Olgiate Comasco, che da anni è la colonna sonora della vita associativa degli Alpini comaschi.
Un evento destinato a diventare tradizione
Con la prima edizione di Armonie alpine, nasce un appuntamento che vuole diventare una tradizione. Un’opportunità per valorizzare il patrimonio musicale degli Alpini comaschi, sostenere l’attività di cori e fanfare, e ricordare come il canto e la musica siano strumenti preziosi per tramandare la memoria, rafforzare il senso di appartenenza e costruire comunità. Perché, anche attraverso una melodia o un canto, i valori alpini continuano a vivere e a parlare alle nuove generazioni.
L’ingresso è libero e la cittadinanza è cordialmente invitata.